Irma Kurti

Germain Droogenbroodt

Poeta, traduttore, editore e promotore di poesia moderna internazionale

Lei è nato a Rollegem, nella parte fiamminga del Belgio e nel 1987 si è trasferito nel villaggio di Altea in Spagna. Quale considera come sua cittadinanza o si sente cittadino del mondo?
Non sono un nazionalista, sono sempre stato curioso di conoscere altri paesi. A quindici anni sono andato in bicicletta in Olanda e in Germania. Poi in auto, in giro per l’Europa e infine in aereo in tutto il mondo conoscendo persone di altre culture e religioni con le quali ho intrapreso belle amicizie. Cinesi, giapponesi o indiani, spesso sono meno stranieri di alcuni miei connazionali. Anni fa, consegnandomi un premio internazionale di poesia, il ministro della Cultura del Bangladesh mi ha presentato erroneamente come poeta olandese. Correggendosi, mi ha poi definito poeta cosmopolita, ed effettivamente mi sento davvero un cittadino del mondo.

Robin Barratt

Scrittore, autore, editore, artista, fondatore e membro emerito del Bahrain Writers’ Circle

Scrittore, autore, editore e artista. Quale di queste passioni la attrae di più? Può distinguere l’una dall’altra?
Al momento la mia passione è pubblicare e promuovere poesia. Per tanti anni e in molte culture (soprattutto in occidente) la poesia è stata d’elite, ovvero solo per intellettuali e accademici, spesso arrogante, tenendo a distanza coloro che non hanno una specifica formazione conforme al tradizionalismo poetico. Non dappertutto ovviamente; nelle culture asiatiche e mediorientali la poesia è cibo quotidiano anche per la gente comune. Vorrei provare a cambiare questa tendenza, poiché ritengo che la poesia dovrebbe essere per tutti, indipendentemente dal background culturale.

È un mezzo espressivo e significativo che trasmette un messaggio in modo rapido e semplice. Perché leggere pagine e pagine di prosa su qualcosa che può essere descritto magnificamente in poche parole ben scelte?

Dagli U.S.A.: Carolyn Martin

Qual è la sua routine di scrittura?
Sono totalmente indisciplinata. Prima di iniziare una nuova poesia, rileggo alcune di quelle recenti per verificare se eventualmente necessitano di qualche piccola revisione (e di solito ne hanno!). Questo mi aiuta molto prima di cimentarmi con un nuovo componimento.
Conservo molti files; uno di questi, ad esempio, contiene la “Parola del Giorno” da Dictionary.com. Mi diverto molto a comporre poesie con l’aiuto questo straordinario vocabolario. Un altro file è pieno di citazioni di qualsiasi argomento che conservo e alimento leggendo o ascoltando la TV, e poi tanti altri file pieni di frasi che mi vengono in mente e cerco di conservare, molte delle quali fanno ormai parte delle mie poesie.

Dalla Serbia: Vesna Andrejevic

Professionista delle tecnologie dell'informazione, docente di lingua e letteratura serba e di letteratura internazionale laureata in lingua e letteratura italiana. Traduttore esperto multimediale nel settore della scrittura e dell'editing

Quando nasce la sua passione per la scrittura?
Una bella domanda a cui non saprei rispondere esattamente. Fin da piccolissima ero affascinata dal mondo delle parole che “colorano” i nostri pensieri con la propria musicalità insieme al loro significato, un mondo che poi ho conosciuto meglio attraverso le fiabe, la cui magia mi segue ancora oggi. Sia nella professione che nella vita quotidiana, vivo sempre in un mondo fiabesco in quanto la bellezza e il lieto fine vanno cercati ovunque e in ogni persona che incontriamo. È così che nasce la mia ispirazione. Ricordo che a scuola mi divertivo ad aiutare i compagni facendo per loro almeno dieci diversi compiti sullo stesso argomento, all’insaputa dalla maestra che poi mi rimproverava: “Lo so che ci sei tu dietro i loro compiti, ma il problema è che non riesco a beccarti!”. Era un esercizio straordinario che mi ha aiutato tantissimo a saper “scrivere” e tradurre racconti, romanzi, poesie, drammi, aforismi, saggi, recensioni. Ma quello è stato soprattutto un fantastico “esame” di amicizia e affetto nei confronti dei miei compagni di classe che, da una figlia unica, consideravo come fratelli. Chi non sente un profondo amore verso il prossimo, non può scrivere, dipingere, comporre, recitare, cantare, non può fare arte, scintilla divina originata dal grande amore che il Signore ha per tutti noi. L’amor che move il sole e l’altre stelle... non dimentichiamolo mai.

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