Storia e cultura

Pietro Metastasio: Il riformatore del melodramma italiano

È stato un poeta, librettista, drammaturgo e presbitero italiano

Osservato mentre a braccio e improvvisando recitava poesie composte nello stesso istante in cui le declamava, Gian Luigi Gravina, letterato e celebre giurista, chiese di adottarlo. I genitori, senza esitare, acconsentirono immediatamente. Fu la fortuna di Pietro Trapassi, figlio di Felice e di Francesca Galasti, Aveva delle doti straordinarie nel comporre versi già all’età di dieci/dodici anni.
Nato a Roma il 13 di gennaio del 1698, dopo qualche anno dall’adozione, il suo cognome gli fu cambiato, con voce greca, in Metastasio. Pietro incominciò a studiare alacremente filosofia presso un noto professore, certo Gregorio Caroprese, dove il suo tutore lo aveva allocato, mentre per gli studi di letteratura di greco, latino e italiano, il Gravina se ne occupò personalmente. Studiava con volontà il piccolo Pietro sotto la guida dell’autore del libro, famoso a quei tempi, Della Ragione poetica.

Stephen Hawking e le origini del tutto

Una vita dedicata ai misteri del cosmo, cercando di capire l’infinito

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Stephen Hawking, l’uomo dietro al genio, una delle menti scientifiche più importanti della nostra epoca, uno dei fisici teorici più importanti del secondo Novecento per le sue teorie sui buchi neri e l’origine dell’universo. Un’intelligenza di tipo particolare, secondo gli esperti, fatta solo per le cose grandi e complesse.


Stephen William Hawking nasce a Oxford l’8 gennaio del 1942, esattamente trecento anni dopo la morte di Galileo, come egli stesso amava ricordare.
Figlio dello scienziato Frank e di Isabel Eileen Walker, all’età di undici anni frequenta la St. Albans School e poi, nel 1952, l’University College a Oxford.
Giovanissimo si laurea con lode in Scienze Naturali. Nell’ottobre del 1962, entra nel Dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica presso l’Università di Cambridge come ricercatore in Cosmologia. L’accademia universitaria lo accoglie a braccia aperte affinché continui i suoi studi sulla relatività generale, i buchi neri e l’origine dell’universo.

La città di Bari vista con gli occhi di Piovene

viaggiatore in Italia e, oggi, con quelli di Giuliano Foschini, reporter per i Viaggi del Venerdì di Repubblica

L’ammirevole libro di Piovene, Viaggio in Italia è il frutto di un lungo viaggio durato tre anni (1953/1956). Pubblicato nel 1957, era finalizzato ad un ciclo di trasmissioni radiofoniche, per conto della Rai, onde descrivere quel momento di trapasso che andava registrandosi nella nostra nazione. Il testo è uno dei più interessanti della letteratura odeporica del Novecento italiano. Ed ecco quanto vi si apprese all’epoca dall’autore.
La Puglia è la regione in cui più si averte l’Oriente. I baresi ricordano come una favola recente gli anni in cui gli albanesi traversavano il mare carichi di monete d’oro. Essa ospita un’immensa mescolanza di razze. Vi è il sangue normanno e svevo, per cui i pugliesi possono essere anche biondi con pelle chiara, nordici anche nel carattere; presenta villaggi in cui si parla il greco antico, o si parlava fino a pochi anni fa; altri in cui risuonano persino parole francesi.

On the road, the original scroll

Jack Kerouac e la prima stesura del rotolo originale

On the road, the original scroll conobbe la sua prima stesura nel 1951, scritto su un rotolo di carta per macchina da scrivere. È senz’altro il più celebrato e provocante documento della storia della letteratura americana. La versione definitiva venne ultimata e pubblicata nel 1957, dopo molte controversie con la critica e gli editori. Di questo romanzo, i giovani del ‘57, avevano indiscutibilmente bisogno: una pergamena che segnerà le strade di diverse generazioni della gioventù americana e in alcuni versi dei giovani occidentali.

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