L’ipocrisia regola non scritta

Una pandemia lunga nei tempi e nei modi assilla l’essere umano attaccato da un vettore fra i più insidiosi in circolazione: l’ipocrisia. Nei suoi confronti impotente ed asservito il popolo mostra da sempre prolungata accondiscendenza conquistandone l’uso e il consumo.
Quindi una strategia comunicativa, fra tante, è il comportamento ipocrita. “Fate come dico ma non come faccio”. Un detto sempre attuale, anzi ora più che mai pertinente.


Cercare di mostrare quello che non si possiede, vendere quello che non si ha. Suggerire ad altri comportamenti irreprensibili che non sono propri, Ingannare per trarre vantaggi personali. Uno dei tratti distintivi dello stereotipo nostrano, a cui non mancano altre preziose qualità comportamentali. Costruire castelli di cartone con cui mostrare la propria identità fragile pari alla sua mistificazione.

Comprendere le motivazioni di un comportamento truffaldino, non è solo compito degli studiosi ma soprattutto della gente comune a cui è stato insegnato il rispetto reciproco fatto di vicendevole confronto scevro di manipolazioni. Il problema è ancora più complicato quando si scopre che le regole educative che vengono insegnate nelle nostre scuole o nei luoghi di apprendimento, dovrebbero essere infarcite di questi valori, ma in realtà, soprattutto in questi luoghi alberga l’ipocrisia. Non difficile ricordare le domande che alcuni insegnanti rivolgono agli alunni durante uno dei primi appelli, informandosi sulle attività lavorative che svolgono I loro genitori! Non meno appariscenti sono le tragicommedie cui siamo costretti ad assistere quando alcuni politicanti tentano di intraprendere vie apparentemente sentimentali utilizzando spocchiosa supponenza per raggiungere la realizzazione dei propri meschini “desiderata”. Questa politica da sempre, somministra ad un popolo bacchettone teatrini fatti di compromessi e di giochetti ormai nauseabondi. Le così dette competizioni elettorali sono un esempio. Di competitivo non hanno nulla, di accordi hanno tutto. Ma questi personaggi non possono più di tanto!

Inizia così una delle tante forme di approccio alla conoscenza fatta di genuina invadenza condita da interessi poco mascherati. Il contatto con l’altro, fatto di reciproco interesse sbandierato e infarcito di tanta ipocrisia. Una regola stantia di cui prendere atto. In un contesto così fatto, difficile esercitare le funzioni educative genitoriali nei confronti dei propri figli.
Come trasmettere sani comportamenti che ben presto si rivelano armi spuntate contro le scaltre strategie altrui a cui è stato insegnato l’arte della furbizia e della prevaricazione? Le norme comportamentali ufficiali che dovrebbero riguardare tutti, si infrangono contro un muro di arrogante superiorità costruita su fondamenta di bassa strategia e pochezza comportamentale. Ingenuo e sprovveduto viene spesso definito chi ha potuto coltivare questi valori trasmessi da una famiglia ricca che non si è fatta condizionare dalla immoralità che circonda tutti noi.

L’aspetto peggiore da scoprire a proprie spese, il disciplinato, dovrà impararlo utilizzando le armi comportamentali di cui è stato munito. Ottime difese per eseguire un successivo attacco contro la fragile espressione della furbizia. Il disdegno nei confronti della ipocrisia si accompagna alle simpatie che attraggono altre virtù associate alla correttezza, mai da confondere con la stupidità. Formare un essere umano educato e dai sani principi è molto più complicato che somministrare pochi facili raffazzonati esempi di malizia.
Sarà l’età adulta a confermare la bontà di un modo di essere che farà la differenza. La verità sconfigge la menzogna cosi come la paura viene sconfitta da un gesto d’amore.

Posted

11 Jun 2025

Pensieri e riflessioni


Ugo Lombardi



Foto dal web





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