Quali valori sociali dovrebbero ispirarci?

La nostra potrebbe essere definita la società degli ipocriti. Ma anche la società degli stupidi, sottomessi dalle regole della stupidità che regnano incontrastate. Proviamo insieme a fare alcune considerazioni. Quali sono i valori che rappresentano l’attuale società di cui siamo ottusamente fieri? 
Il denaro primo in classifica, tallonato in stretta misura dal potere, a pari merito la classifica vede imperante la proprietà delle cose.



Tutta la strategia della vita si consuma alla ricerca di questi obiettivi, per tanti irraggiungibili ma desiderosi di poter occupare la classifica dei pretendenti, mentre la così detta classe dirigente è tenacemente arroccata al percorso che porta ai così detti valori sociali.
Quali principi ispiratori chiediamo che rispettino i nostri potenti, i nostri giornalisti, medici, magistrati, ricercatori, politici, forze dell’ordine, scienziati, pensatori? Quale dovere morale cui ispirarsi se i principi dominanti sono di tutt’altra natura? Denaro, potere, proprietà! 
Viene avvicinato e accoltellato un essere umano per sottrargli del denaro, dei preziosi, i suoi averi, non per soccorrerlo, difenderlo, proteggerlo, sostenerlo, comprenderlo, assisterlo. Suscita meraviglia e si consumano fiumi di inchiostro e trasmissioni infinite alla presenza di illustri esperti per spiegare un fenomeno che sembra strano. O che appare tale!
Quali riferimenti produce una società traviata come la nostra se i vincenti sono i cinici, gli arrampicatori sociali, i furbi, gli scaltri, quelli senza scrupoli che riescono ad accumulare ricchezza e potere ricorrendo a qualsiasi mezzo possibile. I peggiori elementi della nostra società deputati a raggiungere questi obiettivi sono quelli che più di tutti calpestano i valori morali. Sono loro gli esempi a cui ispirarsi? 

Verrebbe voglia di chiedersi dove sono finiti i codici morali, dove i principi ispiratori di una società evoluta, dove la coscienza! Dove vengono coltivati i principi etici che dovrebbero insegnare ai nostri professionisti, ai nostri operai ai nostri artigiani, ai nostri magistrati, ai medici, ai nostri giovani ai nostri politici, l’arte del conseguimento della fierezza, quella della rispettabilità, il decoro, la reputazione. La dignità. 
C’è chi   si toglie la vita perché non ha sopportato la propria reputazione infangata. Senza una coscienza che non alleniamo, siamo tutti prevedibili e controllabili dalla aristocrazia finanziaria che può ridurre qualsiasi essere umano in un suo ubbidiente servitore.

Tanti esempi sono sotto i nostri occhi. Le pandemie preannunciate, le scie chimiche, le frequenze alterate, la guerra informatica, quella cognitiva, annoverano tanti sostenitori di questi loschi principi. Sono soprattutto loro i nostri nemici! Il motivo per cui le teorie meccanicistiche negano qualsiasi fine superiore della vita è da ricercare nel sostegno loro fornito dai poteri finanziari, dai cervelli bacati degli intellettuali della aristocrazia finanziaria.

L’aspetto peggiore rappresentato da queste argomentazioni è individuabile nella completa assenza di valutazioni critiche che dovrebbero contrapporre i cosiddetti esperti del settore, i sociologi, gli psicologi i saggi gli psichiatri. I cosiddetti sostenitori della società civile. Ma oltre che silenziati, molti fra loro si teme siano stati fagocitati dalla potenza del denaro.
Il denaro batte i valori sociali cui ci ispiriamo.

Posted

02 Dec 2025

Pensieri e riflessioni


Ugo Lombardi



Foto dal web





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