Parlare del nulla, ascoltare il nulla, pensare il nulla

L’uso della parola è stata una grande conquista per il genere umano. Ha sostituito tentativi di comuni-cazione fatti di suoni gutturali e disegni malfatti.
Affinata nel tempo e migliorata la qualità di espo-sizione della parola, l’uomo ha costruito il lessico e questo l’idioma. Poi ognuno ha scelto il proprio linguaggio. Sempre maggiore importanza ha conqui-stato quest’ultimo con la scrittura che ha reso indelebili accordi e patti prima stabiliti con la parola ed una stretta di mano.


Il linguaggio, una frequenza nelle frequenze, ha scoperto se stesso essere fra i primi della classe a regolare i rapporti di comunicazione fra esseri umani, ma anche il più facile ad essere soppiantato da un ritorno all’antico allorquando il recupero della minaccia o di una bestemmia si fa impellente per lanciare un messaggio che solo suoni arzigogolati e poco comprensibili sono in grado di esprimere.

Ma la perfezione ha sempre di più assalito il troglodita e con il passare degli anni le comunicazioni e le informazioni sono state sempre più e sempre meglio veicolate attraverso mezzi visivi uditivi, sub liminali. Sui quali vigilano da sempre i Controllori. Abbiamo ora da confrontarci con la così detta alfabetizzazione mediatica, una trappola per tutti coloro che camminano senza sapere dove posano i piedi, meglio la testa. Ebbene se ancora molti non si sono resi conto della manipolazione esercitata nei nostri confronti con la così detta alfabetizzazione mediatica, non sarà difficile recuperare quello che sta accadendo sotto la direzione dei Controllori ed il rimbambimento collaborativo degli addetti ai lavori.
Fra gli anni trenta e quaranta, l’università di Chicago ha ospitato una serie di seminari segreti in materia di comunicazioni, finanziati dalla Fondazione Rockefeller. Giunsero alla conclusione che un governo guidato dal popolo non poteva sostenersi senza una classe dirigente (elite) specializzata nella propaganda. Se l’elite non fosse stata in grado di manipolare il popolo, si sarebbe potuto ottenere lo stesso risultato con la propaganda, riconoscendo favorevole viatico l’ignoranza e la stupidità delle masse. La Programmazione Neurolinguistica poneva l’accento sui contenuti della comunicazione sui simboli in essa contenuti e la frequenza e la direzione da essi assunti.

L’informazione controllata, ha il compito di fornire contenuti comunicativi da presentare agli utenti ritenuti tutti di età non superiore ai dieci anni e a quello che è possibile capire a quella età. Una considerazione su tutte: Il lavoro dei così detti organi di informazione più diffusi non è quello di informare ma disinformare il pubblico, tanto da rendere difficoltoso per le persone assumere decisioni informate su argomenti e iniziative che hanno impatto sulla loro vita e su quella delle loro famiglie. I mass media sono usati per distrarre l’attenzione della opinione pubblica da argomenti importanti e dalle decisioni economiche e politiche attraverso l’utilizzo di trasmissioni farlocche e programmi idioti che occupano la maggior parte dei tempi di trasmissione. Un flusso continuo di distrazioni, intrattenimento senza cervello e informazioni insignificanti.

Se la portata delle informazioni ha così bassi livelli fatte per raggiungere ed essere metabolizzate dalla mente di un bambino quali conseguenze hanno sulle capacità ricettive, critiche della mente di un adulto? Per secoli l’alfabetizzazione si è avvalsa della capacità di leggere e scrivere. Oggi otteniamo le informazioni attraverso un intreccio di mezzi di comunicazione, televisione, giornali, internet, radio, riviste pubblicità, musica videogiochi.
Ma in quanti sviluppano un pensiero critico e sono in grado di affrontare con buon senso e capacità logiche innumerevoli importanti questioni sociali. I programmi trasmessi dalle nostre emittenti televisive sono nella maggior parte dei casi sciocchi, di nessun contenuto culturale, noiosi, vuoti. I tempi della pubblicità sono maggiori di quelli dedicati all’argomento oggetto della trasmissione. Film vecchi anche cento anni vengono proiettati tre quattro volte nella settimana. Stupide rubriche, fatue interviste, anonimi programmi intervallano quelli che raccontano di scorpacciate fatte in giro fra i ristoranti sorti in auge assieme a figure emergenti come gli chef.
Tutto questo accade quotidianamente sotto i nostri occhi ma nessuna protesta da una popolazione ormai in letargo!

Posted

20 Dec 2025

Pensieri e riflessioni


Ugo Lombardi



Foto dal web





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