Il ruolo collaudato della paura

Controllare le masse attraverso la paura! Un fenomeno da studiare e comprendere grazie alle esperienze vissute, con cui tuttora coabitiamo. Le frequenze collegate allo stato di paura, ma non solo quelle, alterano le naturali onde vibrazionali di cui siamo dotati, in quanto esseri elettromagnetici, quindi, come logica conseguenza, esseri che trasmettono luce.




Strutturati in un universo olografico, tridimensionale. Suscita paura affrontare quello che non si conosce, al contrario si ostenta sicurezza se il confronto avviene con esperienze già vissute. La risposta ormonale che si verifica durante questi momenti, consente di misurare un aumento della concentrazione di alcuni ormoni. Adrenalina, cortisone, i più studiati, sono quelli che preparano il nostro fisico all’incontro con un evento che potrebbe paralizzare ma anche indurre alla fuga.
Ma come nasce la paura e perché rende vulnerabili? Potrebbe essere razionale credere che un modo di pensare coerente gestito dalla paura, comprometta la funzione cerebrale e i meccanismi di controllo cognitivo? Ma anche potrebbe essere non lontano dalla realtà, supporre che l’emozione che suscita la paura crei una falla di discontinuità nel nostro cervello! Un vulnus nelle sue linee di conduzione funzionali. Al di la delle frequenze in quel momento esistenti nel cervello esaminato (gamma, beta, alfa, theta, delta) sottoposto ad un attacco di paura, non sarebbe sbagliato pensare che si verifichi un danno alla sua capacità di ricevere ed elaborare informazioni, perché compromessa l’attività intuitiva e quella percettiva! Ma perché la paura è una componente importante nelle risposte elaborate dall’essere umano? Analizzando la risposta emotiva, non solo attraverso la componente ormonale, probabilmente di secondaria importanza e ampliando la visione utilizzando lo studio delle frequenze, la paura risulta essere una emozione fatta di basse vibrazioni, ovvero con lunghezza d’onda lunga.

Sfruttando le conoscenze già acquisite attraverso l’utilizzo delle trasmissioni d’onda, la migliore penetrazione all’interno di strutture di robusta costituzione si può ottenere utilizzando queste frequenze. Nel 2002 un ex militare della aeronautica americana, veniva premiato perché aveva inventato un prodotto capace di comprimere le onde radio in modo che il suono emesso potesse vibrare nelle ossa del cranio del bersaglio individuato. Sono definite armi ad energia diretta e possono essere utilizzate dalle aziende per commercializzare prodotti in grado di raggiungere direttamente il cervello. Ma come è possibile immaginare può fare tanto altro! Non è difficile quindi pensare che un facilitatore di frequenze coadiuvato da un apparecchio (HSS, HYPER SONIC SOUND) posti a distanza inferiore ai 140 metri, costituiscano un marchingegno in grado di raggiungere l’obiettivo e indurlo ad agire in maniera scomposta. La finalità è quella di esercitare un controllo mentale completo per fare agire l’essere umano secondo comportamenti a lui imposti. Insomma le onde ELF (extremely low frequency), combinate con il” mind control” potrebbe risultare l’arma più pericolosa e mortale della guerra psicologica, progettata per controllare e schiavizzare l’essere umano.

Le frequenze minime, create da un ego negativo, in alcune circostanze, come quando si ha paura, possono essere un ottimo mezzo facilitatore per raggiungere le cellule nervose dell’essere umano. Per conquistarne il controllo però, è necessario che la mente sia inconscia. Parlarne ha la sua importanza perché consente di attribuire un significato positivo alla libera informazione. Formulando deduzioni suscettibili di modifiche se costruite attraverso liberi confronti. Quindi, per ostacolare questo attacco e renderlo innocuo, è necessario eliminare le negatività dell’Ego e conquistare la consapevolezza che rende tutti noi più forti.

Posted

10 Dec 2024

Pensieri e riflessioni


Ugo Lombardi



Foto dal web





Programmi in tv oggi
guarda tutti i programmi tv suprogrammi-tv.eu
Ascolta la radio
Rassegna stampa