Liberismo e mondialismo


Dal 1991 si è imposto il liberismo come orientamento dell’economia e dall’eliminazione dei confini tra stati e il sopravvento della supremazia americana a seguito del crollo dell’Urss. La politica degli Usa e di potenze imprenditoriali hanno provocato (e voluto) il formarsi di un’enorme quantità di denaro indispensabile per speculare e dettar legge sui mercati. Una delle conseguenze più negative é stata una libertà senza regole della politica economica, unita alla soppressione dei confini dei singoli Stati.

Il liberismo ha così favorito l’intromissione delle grandi potenze, specie quella americana, in ogni settore della vita dei singoli stati, in quello della cultura , dei costumi nell’etica.
Conseguentemente oggi la comunità del pianeta vive subordinata a regole antitetiche e di valenza inferiore a quelle che osservava prima del liberismo e del mondialismo affermatosi subito dopo.
Oggi pertanto la lingua usata dappertutto è l’americano (cioè l’inglese con alcune varianti). Così pure si pensa e si vive “americano”, nel nutrirsi, nei rapporti con la donna e in quelli dell’emigrazione che è sempre più soggetta a restrizioni e ad orientamento egoistici ed anti solidale.
Questa spuria democrazia viene esportata in tutto il mondo tramite invasioni e guerre sciagurate che devono essere condivise e supportate da quelli stati, e non sono pochi, che rinunciano alla propria autonomia politica, culturale ed etica.

Posted

09 Oct 2021

Pensieri e riflessioni

Vincenzo Turba



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