Una città unica al mondo, Patrimonio dell’Umanità

Venezia e le sue costruzioni che sembrano galleggiare sull’acqua con le fondamenta miracolo di ingegneria e creatività

VENEZIA: UN SOGNO O UNA FIABA
Si può affermare che Venezia sia una città unica al mondo? Certamente si, e anche per diversi motivi: la posizione geografica, la storia millenaria, l’incredibile architettura delle costruzioni, la bellezza dei canali, la cultura. E, aggiungiamo, la straordinarietà della sua gente. Camminando per le calli, o attraversandola a bordo di vaporetti che si muovono lungo la miriade dei canali, non si può non cogliere, godendone, la particolare atmosfera complessiva che restituisce la piacevole sensazione di vivere una fiaba o di essere dentro un sogno.

LA POSIZIONE GEOGRAFICA
La posizione geografica è, senza dubbio, uno dei maggiori motivi di attrazione: situata su un gruppo di isole all’interno dell’omonima laguna, la città si estende su una ben articolata rete di canali che la rendono semplicemente incantevole. Così che l’acqua ha finito con l’imporsi come elemento fondamentale nella quotidianità dei veneziani ma anche nell’immaginario collettivo di tutti coloro che l’hanno visitata o ne hanno goduto la vista soltanto attraverso le immagini. Una posizione geografica che le ha fatto conquistare il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

UNA STORIA AFFASCINANTE
La storia di Venezia risale a oltre 1.500 anni fa, allorché si propose come rifugio per coloro che fuggivano dalle invasioni barbariche durante il crollo dell’Impero Romano d’Occidente.
I futuri veneziani si trovarono fin da subito a fronteggiare una situazione ambientale del tutto nuova e verso la quale occorreva dispiegare creatività e progettualità. È cominciata in questo modo la storia di un popolo che era partito dalla terra e aveva conquistato il mare e, dal mare, è stato capace di spingersi fino a territori ben oltre i confini dei suoi possedimenti originari.
Durante il periodo di massimo splendore, dal IX al XVIII secolo, la Repubblica di Venezia è stata un importante centro economico e politico, estendendo il proprio dominio dalla Lombardia orientale fino alle coste dalmate, includendo città e porti strategici lungo l’Adriatico, le isole Ionie e persino Cipro
Tutto ciò le fece conquistare il titolo di “Serenissima Repubblica di Venezia” per sottolineare la sua longeva storia come una delle più potenti e influenti Repubbliche marinare del Mediterraneo.

E dal fango delle paludi nacque una potenza
capace di dominare i mari e di incidere
per sempre il proprio nome nella storia.

Nel 1797, con la fine della Repubblica di Venezia, in seguito alla campagna napoleonica, ebbe inizio una serie di vicende che videro la città passare sotto il controllo di diverse potenze straniere, quindi integrata nell’Italia unita.

L’ARCHITETTURA
Altrettanta attenzione e meraviglia vanno riservate alla notevole architettura di Venezia che si mostra come una fusione di stili che testimoniano l’influenza di culture diverse, tra cui la bizantina, la gotica e la rinascimentale.
I palazzi storici, che si affacciano sui canali e sulle piazze; chiese come quelle di Santa Maria della Salute e di San Zaccaria, la Basilica di San Marco con la sua facciata mosaico riflettono la grandezza artistica e spirituale della città. Il Palazzo Ducale è uno degli esempi più imponenti di architettura gotica veneziana, mentre il Campanile di San Marco, che offre un’ineguagliabile vista panoramica, ne rappresenta un altro incomparabile simbolo.

LE FONDAMENTA: MIRACOLO E CREATIVITÀ
Ma sono le costruzioni, che appaiono letteralmente immerse nell’acqua, a proporsi come un autentico miracolo di inventiva, sapienza scientifica e creatività. E le fondamenta di tali costruzioni? Dove sono? Come sono edificate, tanto da poter garantire sicurezza e stabilità?
Ecco, quella delle fondamenta delle costruzioni veneziane è un’altra delle singolarità che caratterizzano Venezia.
Cerchiamo di conoscere più nel dettaglio la fattura di quest’autentico capolavoro ingegneristico.
La parte imprescindibile delle fondamenta sono i pali di legno che venivano conficcati nel terreno (generalmente per percussione) su uno strato sotterraneo di cosiddetto “caranto”, paleosuolo pleistocenico costituito da un’argilla limosa o limoso-sabbiosa estremamente compatta, tipica del territorio. I pali, mediamente del diametro di 30 centimetri, venivano collocati a brevissima distanza fra di loro, formando una rete molto fitta e robusta, con una densità di circa nove pali per metro quadrato che, in casi particolari, potevano raggiungere anche il numero di venticinque.
Al di sopra della struttura di pali infissi, si costituiva un piano di appoggio tramite vari strati di tavolato o pietrame, garantendo la giusta solidità a tutto l’insieme e massimizzando la resa della palificata. Il pietrame, la “pietra d’Istria”, è una roccia proveniente dalla vicina penisola adriatica, caratterizzata da bassissima porosità ed elevata impermeabilità che le garantiscono lunghissima durata e tenuta.
Al di sopra di tutto, finalmente, si poteva edificare la struttura edilizia!

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PALI E PIETRE INDISTRUTTIBILI. O QUASI...
È lecito chiedersi come mai il legno dei pali non marcisca. Ciò accade perché sono immersi nel fango e nell’acqua salmastra, in un ambiente privo di ossigeno che impedisce la proliferazione di batteri aerobi che potrebbero danneggiare il legno.
I pali si sono conservati talmente bene che analisi compiute su quelli di olmo e faggio presenti sotto al campanile di San Marco hanno permesso di datarli all’anno 970 dopo Cristo, cioè hanno più di mille anni e ancora fanno egregiamente il loro lavoro!

IL LEGNO: DA DOVE ARRIVA
La riserva “storica” di legno necessario per tutte le costruzioni veneziane (le tipiche imbarcazioni, le bricole, gli edifici) è costituita soprattutto dai boschi dell’altopiano del Cansiglio, situato tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia. I tronchi risalivano l’Adige, il Brenta ed il Piave con grandi zattere che, sfruttando la corrente favorevole, giungevano placidamente navigando fino alla laguna.
Tra le diverse varietà di legno il larice era ritenuto il migliore per le fondazioni, la quercia per le navi e l’abete per gli alberi maestri.

UN FASCINO AL DI FUORI DEL TEMPO
Al di là di tutte le geniali soluzioni tecnologiche, Venezia rimane pur sempre, nella sua fragilità strutturale, una realtà dal fascino magnetico, senza dubbio una delle città dall’appeal più unico al mondo. La posizione geografica, la storia affascinante, l’architettura straordinaria, la cultura ricca e le tradizioni secolari la rendono una meta senza pari. La sua bellezza e il suo fascino rimangono al di fuori e al di sopra del tempo.

Posted

26 Jul 2025

Storia e cultura


Duilio Paiano



Foto dal web



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