Igor Costanzo: Il nodo del destino

Oggi vorrei presentarvi Igor Costanzo, giovane poeta che dal 2018 fa parte del Realismo Terminale. Abbiamo avuto l’occasione di vederlo accanto a Guido Oldani nel viaggio in Cina, dove il padre del R.T. in occasione della terza edizione dell’International Festival of Poetry & Liquor, nella settimana dell’Arte, nella città di Luzhou, in collaborazione con il governo cinese, la Union of Writers of China, la prestigiosa rivista Huakai Xinhe, co, idt, la China National Opera, la China Poerty Net, con la sponsorizzazione della China Liquor Brewery, ha ricevuto L’International Poetry Awaed 1573.

Per conoscere meglio Igor Costanzo ecco una sua breve biografia:

Igor Costanzo (1980) è un poeta e scrittore italiano. Si è laureato a Verona in Lettere Moderne e Filologia moderna. Attualmente insegna a Brescia. Nel 1998 scrive per il canale televisivo Rai 3 la commedia Le ferite aperte della monotonia. Dal 1999 collabora con la rock band Timoria, rimanendo in contatto con i componenti Enrico Ghedi e Omar Pedrini; quest’ultimo ha inserito la sua poesia Italia nell’album intitolato Che ci vado a fare a Londra?
È stato assistente di Francesco Conz dell’omonimo archivio veronese, ma le sue attività di promozione culturale continuano fondando la “Volo Press Editions” e traducendo prima alcuni volumi di Paul Polansky, poi dirigendo con Beppe Costa la collana Inediti rari e diversi per le Seam Edizioni.
Igor Costanzo dedica tutta la sua vita alla poesia, incontrando poeti e artisti come, tra gli altri, Jack Hirschman, Hermann Nitsch, Lawrence Ferlinghetti, Alda Merini; come consigliere comunale e presidente della commissione cultura della città di Moniga del Garda ha organizzato numerosi incontri poetici e culturali, portando in Italia diverse personalità importanti del mondo della letteratura. Nel 2013 è stato promotore del premio alla carriera assegnato a Fernando Arrabal. Nel 2014 organizza insieme a Beppe Costa e Stefania Battistella il tour per la seconda edizione del libro Canzoni di Galilea del poeta Naim Araidi che tocca la città di Brescia, Mantova, Verona. Dal 2016 è direttore artistico del Festival internazionale di Letteratura MonigArt. È autore di cinque libri di poesie tradotte e pubblicate in arabo, ebraico, spagnolo, polacco, inglese, norvegese, sloveno, francese e in cinese dal poeta Gao Xing. È presente in numerose antologie e riviste ed è invitato a festivals internazionali di poesia e premiato con il Premio “Ianicius” 2019 in Polonia dalla poetessa Kalina Izabela Ziola. Dal 2018 fa parte del movimento letterario Realismo Terminale creato dal poeta Guido Oldani. Ha tradotto il libro Il nero e il fuoco del poeta cinese Jidi Majia in italiano per l’editore Mur.

La prima cosa che colpisce delle note biografiche di Igor Costanzo è la molteplicità di esperienze fatte nonostante la giovane età. Le origini la raccontano lunga: mamma finlandese e padre per metà siciliano e metà milanese: un mix sicuramente esplosivo.
Colpisce subito la compostezza, la semplicità e la cortesia dei modi. Di questi tempi dove l’immagine, l’apparenza e l’ingigantimento di fatti banali venduti come straordinari è la costante, Igor non ostenta: lascia che, un passo dietro l’altro, sia chi lo avvicina a svelarlo.





Questa è una nota caratteriale che lo accomuna molto ad Oldani e nel confuso divenire di fatti e avvenimenti apparentemente casuali, rimane la sensazione di architetture misteriose, dove i destini si incrociano annodando strade e significati. Mi stupisce la complessità caratteriale di Igor, la sua voglia fin da giovanissimo di spingersi oltre: eccesso e compostezza, bisogno del sublime e dannazione, pacatezza della mente e caos nel cuore, anelito verso l’assoluto totalizzante e frantumazione del sogno, oblio e ragione.
Tutto accatastato, detto in chiave realista terminale, dove sicuramente le partite espressive saranno giocate sulla quantità e qualità di interazione con il mondo. Igor il mondo lo ha girato in lungo e in largo e lo racconta entrando nel paradigma della similitudine rovesciata, l’isola che per alcuni non c’è, ma che per noi è molto, molto chiara e visibile, in questo nostro traghettamento di millennio e Igor Costanzo con noi.

Propongo due poesie di Igor Costanzo:

il fanalino di coda

certo sarebbe bello essere faro
alogeno magari anche abbagliante
o perfino luce di posizione
ma mi accorgo sempre più in questo
mondo con le quattro frecce ancora
accese quanto anche se parliamo
con forza siamo solo fanalino
di coda e la sola consolazione
rimane non essere tamponati
a passo d'uomo in tangenziale
un mattino di forte temporale


la tinozza

il luccio è il vero depuratore
del Garda, lui non rimanda i lavori
per motivi politici, ogni giorno
pulisce i fondali mentre i turisti
se la godono e fanno brum brum
sugli scooter, tutti come poppanti
imbrattano la tinozza finché la
mamma non getterà dalla finestra
il bambino e l'acqua sporca



Poesie consapevoli del mondo. Tante cose si sono capite in un viaggio concentrato e ricco. Capire fin da giovane l’importanza di quello che rimane è dono e dannazione, pianto e meraviglia, dolore e trascendenza. Dovremmo guardare tutti la vita come un mendicante all’angolo della chiesa, grati della carità ricevuta perché non ci sono garanzie. Unico punto saldo l’amore: quello di figlio, quello di padre. Anche il mettersi in gioco come uomo che sogna l’esperienza totalizzante in cui disperdersi, anche se non dura. Le poesie di Igor hanno respirato il sapore delle grandi solitudini dei poeti americani; l’avvicinamento al Realismo Terminale le sta arricchendo con una connotazione scarna e asciutta che sicuramente rafforza l’esperienza consolidata in altri versanti, ma consapevole dei bivi e delle scelte necessarie alle urgenze espressive. L’esigenza di una nuova espressività si manifesta nel teatro della vita a cui Igor non si sottrae. Tutte ottime carte per questo suo ingresso nella poetica realista terminale.

didascalie foto. Igor con:
1) Alda Merini
2) Oldani in Cina
3) Enrico Ghedi, Omar Pedrini, Francesco Conz e Lawrence Ferlinghetti all’auditorium S. Barnaba Brescia
4) Kalina Izabela Ziola al Premio Ianicius in Polonia
5) Jidi Majia in Cina
6) Naim Araidi Nisan Poetry Festival in Galilea Israele
7) Ferlinghetti e Hirschman a City Lights San Francisco

Posted

24 Jun 2020

Realismo terminale


Taniuska - Tania di Malta



Foto di Igor Costanzo





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