Buona la prima

per il premio internazionale di poesia “Ciò che Caino non sa”

La Capitanata ancora una volta è diventata protagonista parlando di diritti umani e di non violenza ospitando a, Foggia, la cerimonia conclusiva della I edizione del premio internazionale di poesia “Ciò che Caino non sa” a cura dell’associazione culturale “L’Oceano nel’Anima” fondata da Massimo Massa, Maria Teresa Infante e Barbara Agradi.






Durante la cerimonia di premiazione si è tenuta nella “Sala rosa” del Palazzetto dell’Arte, sono stati premiati dodici finalisti per ogni sezione (Violenza donne sez. A, e Minori sez. B); inoltre sono stati il premio “Città di San Severo” offerto dal “Corriere di San Severo” e il Premio Speciale “Roberta Perillo”, donato dalla città di Foggia, in ricordo della giovane donna, vittima di femminicidio, uccisa a soli 32 anni il 19 luglio del 2019.

Presente la famiglia Perillo/Frau.
I riconoscimenti per i finalisti sono opere donate da artisti provenienti da varie regioni della penisola.
Anselmo Maggio (San Severo); Francesca Barnabei (Chioggia); Dino Bilancia (San Severo); Simone Bilancia (San Severo); Rosa Carolina Caposiena (San Severo); Amelia Fratello (San Severo); Enrico Frusciante (Salerno); Claudio Lecci (Foggia); Beatrice Marangi (San Severo); Mina Celeste (Torremaggiore); Amalia Testa (San Severo); Ciro Cioffi (Ottaviano); Anna Rita Teresa Iafelice (San Severo); Silvestro Regina (San Severo); Maria Anna Berardini (San Severo); Giacomo De Troia (Lucera); Maria Luigia Cirillo (Foggia); Brunella Patitucci (Rende).
“Il Premio poetico nasce con l’intento di tenere sempre alta la soglia d’attenzione e scuotere le coscienze sopite dai continui drammi quotidiani che stanno narcotizzando le nostre sensibilità e la volontà di opporci al degrado verso cui la violenza ci sta spingendo – ha dichiarato Maria Teresa Infante, presidente e ideatrice del premio – un progetto meditato per denunciare la violenza di genere e discutere sulle problematiche nazionali e internazionali che da sempre affliggono l’universo femminile e il mondo dei minori, categoria fortemente a rischio su cui bisogna tenere alta la soglia di attenzione oggi più che mai con l’aggiunta dei pericoli riguardanti la diffusione della pedofilia in rete.”


Alla I edizione del premio internazionale di poesia “Ciò che Caino non sa” 2020 contro la violenza di genere e gli abusi e i soprusi verso il mondo dei minori, hanno aderito 287 autori provenienti da ogni regione della penisola e dall’estero (Serbia, Egitto, Spagna, Svizzera, Regno Unito) con un totale di 520 opere pervenute.

Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura, Anna Paola Giuliani; la Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Antonietta Colasanto; Angela Rosa Ricco, past-presidente del Soroptimist International Club di Foggia, e la presidente Lucia Cristalli per l’Arcidonna-Circolo Elsa Morente di San Severo.

La Commissione di valutazione, coordinata dalla presidente Rosa d’Onofrio, attrice teatrale, originaria di Foggia, è composta da Franca Alaimo (poetessa, scrittrice, saggista); M. Marina Grassano (poetessa); Mariagrazia Genovese (musicista, poetessa); Giovanna Cristina Vivinetto (poetessa); Cristina Salvio (scrittrice); Mariarosaria Persico (poetessa; Alfonso Graziano (poeta, scrittore); Bruno Daga (poeta, Docente emerito di Teoria Monetaria e politica economica internazionale e di antropologia culturale, giornalista).

Posted

20 Sep 2020

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Beniamino Pascale



Foto ass. Oceano





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