Enrico Marco Cipollini

La psicologia come scienza autonoma

La nascita della psicologia come scienza autonoma è fatta risalire ad un gruppo di studiosi che, riuniti attorno alla figura del fisiologo Wundt, diedero vita a Lipsia, nel 1879, al primo laboratorio di psicologia sperimentale

Psicologia è una parola composta da due etimi derivanti dal greco antico (psyché - lógos) che letteralmente significa “studio o discorso attorno all’anima”. È proprio tale vocabolo anima a indurre in equivoci e forse anche questo ha contribuito ad inficiare lo sviluppo stesso, auto-nomo, della psicologia come scienza autonoma. Purtroppo anche oggi si abusa del termine “psicologia” e di ogni sua aggettivazione; ad esem-pio, “quell’uomo ha un intuito psicologico”, “la psicologia del Man-zoni” e via elencando.

Giuseppe Ungaretti e il sogno immaginifico dell’innocenza perduta

Poeta, scrittore, traduttore, giornalista e accademico italiano. È stato uno dei principali poeti della letteratura italiana del XX secolo.

D’elevata statura è Giuseppe Ungaretti e la sua vita molto ha influito in tante decisioni che potrebbero essere discusse come lo “interventismo” e il suo “avvicinamento” al fascismo.
Di famiglia toscana nasce nel 1889 in Egitto, le sue prime esperienze (significative nella poesia, In memoria, che porta la data 1916) che ritroviamo, in un certo modo, trasposte in poesia come quella sopra citata dove c’è tutto un preciso riferimento esistenziale: “suicidio”, “nomadismo”, “crisi di valori”. È Ungaretti che in fondo si sente nomade. In che senso?

Carlo Emilio Gadda. Un immenso patrimonio di memoria storica

Scrittore, saggista e poeta. Ingegnere di professione, si è distinto per il suo stile originale e innovativo nella scrittura e nella capacità di dialogare e convincere, di educare e di esporre attraverso un codice comunicativo chiaro, quello semplice della conversazione

Un autore tanto affascinante quanto difficoltoso è di certo Carlo Emilio Gadda, (nato a Milano nel 1893 e morto nel 1973), dagli interessi enciclopedici, (si confronti il miglior saggio mai apparso su tale singolare scrittore, cioè La disarmonia prestabilita di G. Carlo Roscioni, Torino, Einaudi 1975, 2° ed.; propriamente a p. 57 dove si riporta sommariamente ciò di cui voleva occuparsi il Gadda; un vero e proprio “Mare magnum” (del sapere), “il mito del sapere enciclopedico”: op. cit., pp. 56-57).

Ideologia e Scienza: il caso Lyssenko

La ricerca genetica aveva definitivamente liquidato l’ereditarietà dei caratteri acquisiti, distinguendo in modo chiaro e lampante la differenza tra il Genotipo (il patrimonio genetico ereditario) e il Fenotipo (i caratteri esteriori) tipici dell’essere vivente.
Quindi quest’ultimo, pur venendo a contatto con l’ambiente circostante, non avrebbe per nulla influito sulla trasmissione dei caratteri genetici ai discendenti che è funzione spettante al genotipo. Il che suonò come una bestemmia nella Russia stalinista. Intaccava il cosiddetto “materialismo dialettico” e le scoperte genetiche del Mondo Occidentale furono viste come un attacco al marxismo e ai suoi principi (confondendo, tra l’altro, il mondo umano, storico, che è ben diverso da quello naturale).

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