Il Neoplatonismo ed il pensiero di Plotino

Erede di Platone, è considerato uno dei più importanti filosofi dell’antichità

L’ultima grande manifestazione della filosofia greca è il sistema neoplatonico di Plotino (204-270 d.C.), filosofo greco considerato uno dei più importanti dell’antichità, nato a Licopoli in Egitto e morto a Minturno. Per Plotino le molte cose che noi vediamo e pensiamo esistono a causa della loro unità. Se i corpi delle piante e degli animali vengono divisi in più parti, cessano di esistere. È, dunque, l’unità che produce l’esistenza reale e questa unità delle cose deriva dall’unità di Dio.

Per Plotino Dio non è creatore; il mondo non è stato creato, ma deriva da Dio, è una sua emanazione come la luce la quale non è creata dal sole, ma da esso viene emanata. L’emanazione da parte di Dio avviene per tre gradi: l’Intelletto, il cui contenuto è costituito dalle idee; l’Anima, che guardando all’intelletto accoglie in sé il riflesso delle idee e imprime le forme alla materia sottostante; infine, il Mondo corporeo.

Plotino costruisce il suo sistema metafisico a partire dal mondo sensibile. Esso è costituito da una molteplicità di enti, eppure né il singolo nella sua individualità, né la molteplicità stessa degli enti nella loro totalità sarebbero concepibili e comprensibili se non ci fosse l'unità.



Opposto al processo di emanazione (dall’uno al molteplice) è il processo di conversione (dal molteplice all’uno). Per Plotino ogni uomo è un essere intellegibile e la sua unità è costituita dall’anima. L’anima è superiore alle cose sensibili e corporee alle quali si attacca: la sua destinazione è quella di volgersi a Dio dal quale è stata emanata. L’anima non deve dimenticare che nel mondo sensibile rappresenta una parte provvisoria e non deve scambiare il materiale, il sensibile con lo spirituale e il divino. L’anima, quindi, non deve attaccarsi ai beni terreni, ma deve amare solo ciò che è spirituale. Tuttavia, poiché è mescolata al corpo, essa non è più perfetta.

Il suo compito è di liberarsi da ciò che è corporeo per tornare a Dio. Questo processo di liberazione dell’anima, che può considerarsi l’ideale etico di Plotino, si compie attraverso vari gradi.


Il primo grado è la disciplina della vita sensibile per mezzo delle quattro virtù cardinali con le quali l’anima si purifica dalle passioni e dagli allettamenti sensibili e diviene simile a Dio. Con la purificazione l’anima raggiunge la contemplazione di Dio che è il suo vero fine.
Il secondo grado avviene per mezzo dell’arte e dell’amore con cui contempla l’intelligibile nel sensibile: attraverso la bellezza delle cose corporee l’uomo si eleva alla bellezza pura del divino. In questo secondo grado l’anima percepisce lo splendore dell’ideale ed è trasfigurata dalla luce di Dio; diventa pura, comprende la purezza dell’idea.
Ma la via completa è quella dell’intelligenza o ragione e pertanto la filosofia è il terzo grado della conversione. Con la ragione l’anima attinge la contemplazione intellettiva la quale costituisce la felicità di essa al di là e al di sopra di tutte le ingannevoli bellezze sensibili.
In ultimo, come al di sopra dell’intelletto c’è l’Uno, così al di sopra della filosofia c’è l’unione mistica con Dio, cioè l’estasi religiosa. In questo stadio di amore sublime, che è l’estasi, l’anima individuale rientra nel seno dell’Essere da cui provengono tutte le cose: mediante l’estasi l’uomo si annulla nell’Essere, e nell’Essere ritrova la vita assoluta e senza limiti. Come il sogno scompare con l’alba così la via terrena scompare nella luce infinita di Dio.

Posted

12 Jan 2020

Storia e Filosofia


Pasquale Panella



Foto dal web





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