Dialogo con la vita di Giuseppe Tamburello

Giuseppe Tamburello nasce nell’aprile del 1941 a Ribera (AG). Nei primi anni ‘60 frequenta l’Istituto Tecnico Agrario di Sciacca. Dopo aver conseguito il diploma nel 1963, si trasferisce, per ragioni di lavoro, a Milano alle dipendenze dell’Industria dolciaria Alemagna S.p.A.
Nello stesso periodo frequenta per un paio d’anni la facoltà di Economia e Commercio all’Università Cattolica di Milano, studi che è costretto però ad abbandonare perché assorbito completamente dagli impegni di lavoro che lo porteranno, nel corso degli anni, ad assumere responsabilità dirigenziali.

La sua passione per la scrittura e la nostalgia della sua terra natia lo porta a pubblicare nel 2012 il suo primo libro intitolato: Giochi di strada e Racconti – Come si viveva a Ribera negli anni 50 in cui descrive con efficacia i vari giochi di strada e le irripetibili prime emozioni dell’adolescenza.

Nel 2013 porta a compimento il suo secondo libro-diario: Pensieri d’Amore (Appesi all’albero della nostra vita) in cui descrive la sacralità della famiglia. Nel 2014 pubblica la raccolta di poesie Il mio canto alla vita e nel 2017 Proverbi e Detti siciliani e Origine della Vita – Creazione divina o Generazione spontanea? Un ritorno alla sua giovanile passione di approfondire le conoscenze su come abbia avuto origine l’Universo e come sia apparsa ed evoluta la Vita sulla terra.

Dopo la pubblicazione, nel 2019, di una nuova edizione del libro: Giochi di strada e Tradizioni popolari, ad aprile 2020 esce la sua nuova e ultima silloge dal titolo Dialogo con la vita edita da Oceano Edizioni, una particolare raccolta di versi e prose, preziose rime sciolte, ricche di echi e rimandi leopardiani che producono letteralmente un vero “canto alla vita”, ad un dialogo con la vita, con i suoi valori di amore, di bellezza, di virtù e di pace.
– Dialogo che a volte diventa amaro «che a tutti i mali invita» perché «la rea matrigna squarcia il roseo velo intorbidendo l’azzurro cielo»«, versi pieni di significato arricchiti da metafore e similitudini – come afferma la Prof.ssa Silvana Vassallo nella sua prefazione al libro.

I temi affrontati dall’Autore sono quelli universali: la natura; la primavera; la fanciullezza; la vecchiaia; la solidarietà; il pensiero all’origine di tutto; la memoria del mondo bucolico al quale si sente nostalgicamente legato, perché lo considera come un mondo autentico, sincero e armonioso.


Insomma tanti sono i valori che si intrecciano nella raccolta di Giuseppe Tamburello, un vero e proprio viaggio nel passato e nel presente con un vissuto carico di ricordi, di sentimenti e di rimpianti.
E non solo! Nella seconda parte del libro infatti, troviamo una sezione speciale dedicata alla satira politica che lo stesso Autore definisce un tassello estraneo all’opera, ma che la trasforma in una raccolta singolare che evidenzia in lui un’altra grande passione, quella politica che ci svela con andatura scherzosa e leggera definendola come colei «che tira a campare alla paesana, piena di portaborse e nullafacenti che fanno arricchire amici e parenti».

Posted

06 Apr 2020

Pubblicazioni Oceano Edizioni

Massimo Massa







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